CUBOTTI DI BRIE DORATI FILANTI

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Ingredienti
1 fetta di Brie
3 uova
Farina 00
Pane grattugiato fine
Poco olio

Questo può essere un antipastino sfizioso
In una ciotola rompo le uova e le sbatto con una forchetta
In una ciotola metto la farina e nell ‘altra il pane grattugiato
Taglio a cubi piuttosto grossi il formaggio
Lo passo su tutti i lati nella farina
Li passo nell’uovo ricoprendoli bene e infine nel pane grattugiato compattando bene

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Rifaccio lo stesso passaggio per 3 volte, è fondamentale sigillarli bene altrimenti in cottura il formaggio esce

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In una padella antiaderente metto poco olio e cuocio i cubi girandoli delicatamente per rosolare tutti i lati

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PANE ALLE OLIVE (SENZA IMPASTO)

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Ingredienti

350 gr acqua a 15 gradi (quella fredda da rubinetto )
400 gr farina 0
200 gr olive taggiasche a pezzetti
9 gr di lievito di birra fresco o 3 gr disidratato ( quello in bustina)

Questa ricetta che ho preso dal sito VivaLa Focaccia che ringrazio, fa parte delle ricette
“ No knead ” cioè senza impasto, ne a mano ne con l’impastatrice
Bisogna solo mescolare per pochi minuti gli ingredienti, questa rivoluzionaria teoria inventata da
Jim Lahey si basa sul fatto di creare un impasto con pochissimo lievito, molto idratato e una lunga lievitazione
Quindi se volete fare il pane vi consiglio di preparare l’impasto la sera e procedere il giorno dopo
L’unica cosa fondamentale munirsi di una teglia di almeno 25 cm alta 14 che abbia un coperchio e tenga una temperatura di 250 gradi
Si consiglia una teglia di ghisa, io ho provato con una in pirex e il risultato è stato ottimo

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In una grande ciotola sciolgo il lievito con l’acqua

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Unisco tutta la farina e le olive a pezzetti, la ricetta non aggiunge sale, ma secondo me un cucchiaino ci sta bene, dipende se le vostre olive sono molto saporite o meno

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Ungo una grande terrina con un goccio di olio per facilitarmi poi quando devo togliere l’impasto

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Mescolo gli ingredienti finché la farina è assorbita circa 1 minuto si ottiene un impasto irregolare ed appiccicoso, lo verso nella ciotola unta di olio

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Lascio lievitare dalle 12 alle 18 ore coperto molto bene con una pellicola in un angolo della casa senza toccarlo deve raddoppiare di volume
Ecco il mio impasto dopo 14 ore

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Infarino abbondantemente il piano di lavoro e rovescio l’impasto delicatamente senza lavorarlo sarà piuttosto molle

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Mi ungo le mani o adoperate una spatola e piegate l’impasto in tre

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Poi rigiro l’impasto e lo piego in due

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Ripeto queste operazioni ancora una volta, prima piego in tre poi in due
Cerco di dare la forma di una palla che appoggio su un canovaccio infarinato abbondantemente di farina bianca e gialla , quella della polenta

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Copro senza stingere troppo e lascio lievitare per 1 ora se l’ambiente è molto caldo, altrimenti 2 ore

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Mezz’ora prima di infornare porto il forno a 250 gradi ho usato il forno statico, scaldo anche la teglia
Dopo 2 ore l’impasto è raddoppiato

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Tolgo la teglia dal forno facendo attenzione perché è bollentissima e infilando le mani sotto il canovaccio con movimento delicato ma deciso capovolgo l’impasto nella teglia

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Copro subito

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Lascio cuocere per 30 minuti, vedrete che man mano il pane lieviterà

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Trascorsa la mezz’ora apro il forno e facendo molta attenzione tolgo il coperchio, faccio roteare la teglia e cuocio ancora 15 o 20 minuti decidete voi se è ben colorito

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Il pane è pronto, lo tolgo subito dal forno lo estraggo dalla teglia e lo lascio raffreddare su una gratella finché diventa freddo, quindi con un coltello a sega lo taglio, la crosta deve essere molto croccante ma la mollica soffice e morbida
Penso che la soddisfazione più grande è veder crescere il pane in forno, ti rendi conto che è una
cosa “ viva ”

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Ho preparato anche una pagnotta sostituendo 50 gr di olive con 50 gr di pomodorini seccati, buonissimo anche così

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GIRELLE DI ZUCCHINE E RICOTTA

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2 zucchine grandi
250 gr di ricotta
25 gr di olive nere denocciolate
25 gr di pomodorini seccati
Sale, pepe
Olio extravergine d’oliva
Origano

Lavo le zucchine, le spunto e con una mandolina le affetto sottilmente

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Le faccio grigliare

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Trito le olive e i pomodorini seccati

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Lavoro un po’ la ricotta per ammorbidirla
Mescolo insieme tutti gli ingredienti e un filo di olio

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Stendo le zucchine e spalmo un po’ di farcia su tutta la lunghezza

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Le arrotolo su se stesse facendo delle girelle

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Ottime come antipasto o per una cena light

BONET

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Questo dolce tipico della cucina Piemontese è definito dolce al cucchiaio per la sua consistenza cremosa, a base di amaretti e cioccolato con retrogusto di caffè e rum, ricetta che ho tratto dai corsi dell’Accademia Montersino che ringrazio

Ingredienti

600 gr di latte intero
150 gr di panna fresca
340 gr di uova intere
150 gr di zucchero
150 gr di amaretti
75 gr di cacao amaro in polvere
15 gr di rum
30 gr di caffè espresso
1 bacca di vaniglia

Per il caramello
75 gr di zucchero

Per la decorazione
100 gr di panna montata (200 gr se volete riempire anche il centro del Bonet)
10 amaretti interi
Chicchi di caffè
Cacao in polvere
1 cucchiaino di zucchero a velo

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In un pentolino scaldo latte e panna e porto a bollore

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In una terrina batto con una frusta le uova con lo zucchero e la vaniglia

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Aggiungo il caffè

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Il cacao e il rum

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Mescolo bene gli ingredienti

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Sbriciolo con le mani gli amaretti lasciando dei pezzetti grossi

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Intanto il latte e la panna hanno raggiunto il bollore

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La crema con gli amaretti è pronta

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Verso il latte mescolando bene

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Lascio un attimo da parte e preparo il caramello
Scaldo un pentolino, verso una piccola quantità di zucchero

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Quando inizia a sciogliersi verso il rimanente zucchero, non serve mescolare basta muovere il pentolino, lasciare sciogliere , è pronto quando avrà assunto un colore dorato

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Prendo un contenitore ad anello che è la classica forma del Bonet, ma si può adoperare delle cocottine singole o uno stampo da plumcake e verso sul fondo il caramello
Lo appoggio in una grande teglia con i bordi alti, tra lo stampo e la teglia prima di versare l’acqua inserite 2 fogli di carta assorbente

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Con un mestolo verso il composto che è molto liquido

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Riempio con acqua fredda la teglia esterna per la cottura a bagnomaria arrivando con il livello fino a metà dello stampo ad anello
Inforno a 130 /140 per circa 50 minuti
A fine cottura estraggo dal forno e lascio raffreddare

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Quando è freddo passo un coltellino intorno ai bordi e molto delicatamente lo capovolgo sul piatto di porta, se non scende subito infilate delicatamente il coltello nel bordo facendo entrare un po’ di aria

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Adesso posso decorarlo, con una spatola faccio scendere il caramello sui lati, altrimenti la decorazione scivola via

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Monto la panna ben soda con il cucchiaino di zucchero a velo
La inserisco in un sac a poche con un beccuccio decorato

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Decoro il Bonet con ciuffetti di panna alternati ad amaretti su ogni ciuffetto di panna metto un chicco di caffè e una spolveratina di cacao, se lo volete ancora più goloso aumentate la dose di panna per la decorazione e riempite il centro del dolce
Ecco finito pronto da gustare cremoso e facile da tagliare, una consistenza perfetta!!

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CAPESANTE GRATINATE

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4 capesante con conchiglia
40 gr pangrattato
25 gr di parmigiano grattugiato
100 ml brodo vegetale
1 spicchio di aglio
1 cucchiaio prezzemolo tritato
Sale, pepe
Olio extravergine

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Mescolo insieme il pane, il formaggio, il prezzemolo, sale, pepe, lo spicchio di aglio tritato e un po’
di olio

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Amalgamo il tutto e unisco il brodo

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Deve risultare un impasto molto umido

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Nel frattempo lavo molto bene le capesante e le asciugo, lavo anche le conchiglie e le ungo con un goccio di olio, taglio le capesante a pezzetti ( la noce bianca in 4, il corallo in 3)

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Metto un po’ di farcia sul fondo, tutti mettono le capesante intere, io preferisco tagliarle a pezzetti per non dover adoperare il coltello per tagliarle quando si mangiano

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Ricopro le capesante con il resto della farcia e verso un goccio di olio

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Cuocio in forno caldo a 200 gradi per circa 10 minuti
Ottimo antipasto o aumentando la dose come secondo

CARPACCIO DI POLPO O POLPO IN BOTTIGLIA

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Molte persone amano il polpo ma non amano vedere i tentacoli, questo è un metodo simpatico e alternativo per ovviare al problema

1 bottiglia di plastica da 2 litri o 1,5 litri
Spago

Ingredienti

1 polpo (circa 1,200 gr)
1 carota
1 gambo di sedano
Cipolla metà
Limone metà
1 pezzetto di peperoncino
Salvia, rosmarino, timo, alloro
Pepe in grani
Ginepro in grani
1 spicchio di aglio
Mezzo bicchiere di acqua
Mezzo bicchiere di vino bianco
Olio extravergine

Per il condimento

Olio e extravergine d’oliva
Mezzo limone
Prezzemolo
Sale, pepe

In una pentola metto tutti gli aromi

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Lavo bene il polpo sotto l’acqua fredda, tolgo con un coltellino l’occhio
Lo aggiungo alle verdure e aromi vari senza sgocciolarlo troppo

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Aggiungo qualche cucchiaio di olio, l’acqua, il vino bianco

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Metto il coperchio e cuocio al minimo per almeno 50 minuti, trascorso il tempo scoperchio e pungo il polpo, se vi sembra tenero spegnete altrimenti dategli ancora 10 minuti
Lo lascio leggermente raffreddare

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Nel frattempo prendo una bottiglia di plastica con il fondo diritto e regolare

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Taglio la parte alta che generalmente si stringe ottenendo una specie di bicchiere

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Con una spilla o un chiodino bucherello il fondo

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A questo punto taglio a pezzi il polpo, divido i tentacoli e taglio la testa in 2 parti non serve fare pezzi piccoli, se volete togliere la parte più grassa ma non asciugatelo perché il liquido sarà la
“ colla” che lo compatterà

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Inizio ad inserire i pezzi nella bottiglia premendoli bene

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Quando l’ho inserito tutto, copro con un pezzo di pellicola

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Prendo una scatoletta, oppure scegliete qualche cosa che sia della stessa circonferenza della bottiglia e la ricopro con la pellicola

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La infilo nella bottiglia pressando bene togliendo ogni spazio vuoto, metto sotto della carta assorbente perché il liquido in eccesso uscirà dai buchi e anche l’aria

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Lego con una corda i due contenitori molto stretti deve rimanere molto pressato
Prendo il contenitore così preparato e lo metto in frigorifero meglio farlo il giorno prima perché raffreddandosi la gelatina rilasciata dal polpo farà da collante

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Il giorno dopo o dopo almeno 8 ore prendo il contenitore, tolgo lo spago e la scatoletta e con una forbice taglio il contenitore di plastica

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Ho ottenuto un salame di polpo molto compatto a questo punto lo appoggio sul tagliere e con un coltello molto affilato lo affetto

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Io preferisco le fette non troppo sottili, ma se volete potete anche tagliarlo con un affettatrice come un carpaccio, a voi la scelta
Preparo un’emulsione con il limone, l’olio, il sale e il pepe, il prezzemolo e condisco il tutto

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Preparo anche delle patate lesse, per sveltire la cosa le sbuccio e le taglio a cubetti

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Aggiungo due dita di acqua, le copro con una pellicola che bucherello e cuocio a microonde per 10 minuti ad intensità massima

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Ecco fatto, ottimo antipasto o aumentando la dose come secondo piatto

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CANEDERLI ALLA TRENTINA

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Per 6 persone

450 gr di pane raffermo
Mezzo litro di latte tiepido
150 gr di lardo affumicato
100 gr di salame o speck
2 cucchiai di olio
2 uova
70 / 80 gr di farina 00
Sale, pepe
Prezzemolo
Parmigiano grattugiato

3 litri di brodo

Questo è un ottimo modo di riciclare il pane raffermo

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Taglio il pane a cubetti lo bagno com il latte tiepido e lo lascio riposare per un paio di ore

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Trito finemente il salame, (io ho adoperato dei piccoli salamini affumicati trentini) e il lardo, li lascio rosolare il una padella con due cucchiai di olio

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Con le mani inizio a lavorare il pane, aggiungo le uova, il salame e il lardo scolati dal grasso di cottura, il prezzemolo tritato, il sale, il pepe, la farina

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Amalgamo bene finché il composto risulta legato

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Preparo un piatto con della farina bianca
Preparo delle palline di impasto non troppo grosse e le arrotolo nella farina

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Le appoggio su un asse o un piatto

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Porto a bollore il brodo e delicatamente aggiungo tutti i canederli, lascio cuocere per circa 15 minuti a fuoco moderato poi spengo e lascio riposare una decina di minuti

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Servo con del parmigiano
Ricordate per tradizione i canederli non si tagliano con il coltello ma con il cucchiaio o con la forchetta, io li preferisco in brodo ma si possono servire anche con la salsa di pomodoro o con burro fuso e salvia

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PANE ALLE NOCI E UVETTA (SENZA IMPASTO)

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Questa ricetta è semplicissima, è un pane che non ha bisogno di impasto ne con le le mani ne con l’impastatrice il segreto è un impasto molto idratato, una lunga lievitazione e l’uso di pochissimo lievito
L’altro elemento fondamentale è l’uso di un contenitore per la cottura che sopporti i 220 gradi e sia fornito di un coperchio che chiuda molto bene (sul blog usano una pentola in ghisa, io ho provato con una pirofila in pirex e funziona)
Infatti l’impasto verrà messo nella pentola portata a 220 gradi poi chiuso, in questo modo il vapore che si formerà all’interno renderà il pane croccante fuori e cotto perfettamente all’interno
Ringrazio il sito VivaLaFocaccia.com che spiega in maniera eccezionale tutte le fasi della lavorazione, spero di essere chiara ma provatelo perché è eccezionale e veramente facile

Ingredienti

350 gr di acqua fredda
400 gr di farina 00
50 gr di noci tritate grossolanamente
85 gr di uvetta ( facoltativo)
8 gr di sale
6 gr di lievito di birra fresco o 2 gr secco in bustina
Un pizzico di pepe

Se non vi piace l’uvetta potete evitarla ma dovete aggiungere 5 gr di zucchero per nutrire il lievito

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In una terrina piuttosto grande verso tutti gli ingredienti secchi amalgamandoli bene, subito anche il sale che di solito non si mette mai subito vicino al lievito, qui non fa differenza

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Aggiungo l’acqua tutta in una volta

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Mescolo velocemente meno di un minuto finché l’acqua è stata assorbita

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L’impasto risulta grezzo e granuloso, lo copro bene e lo lascio lievitare dalle 12 alle 18 ore a temperatura ambiente

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L’impasto dovrà raddoppiare io ho tolto la pellicola dopo 14 ore, quindi vi consiglio di impastarlo la sera e procedere la mattina successiva

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Infarino abbondantemente il piano di lavoro e verso delicatamente l’impasto senza lavorarlo, aiutatevi solo con un tarocco

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Piego la pasta in tre

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Giro la parte nell’altro verso e piego in due

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Queste pieghe servono per fare sviluppare il glutine
Infarino e aiutandomi con una spatola formo una palla
Prendo un canovaccio, lo spolverizzo con farina 00 e farina di mais quella della polenta per intenderci

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Appoggio l’impasto dando una bella forma e spolverizzo la superficie con le due farine

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Copro bene senza stringere troppo

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Lascio lievitare per 2 ore, in estate si può lasciare solo un ora se fa caldo
Mezz’ora prima di infornare accendo il forno a 220 gradi e metto la pentola a scaldare

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Quando è in temperatura tolgo la pentola dal forno, levo il coperchio e molto delicatamente rovescio l’impasto all’interno

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Copro e inforno subito per 30 minuti

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Dopo 30 minuti tolgo il coperchio e cuocio ancora per 15 /20 minuti

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A cottura ultimata tolgo il pane dal forno e lo estraggo dalla pentola appoggiandolo su di una gratella, va tagliato solo quando è completamente freddo

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Ed ecco come si presenta, croccante fuori e morbido all’interno

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Perfetto sia per il dolce e per il salato
Veramente ! Provatelo ! È fantastico, non avrei mai pensato di ottenere questo risultato!!!!!

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RISOTTO CON ASPARAGI E PANCETTA

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Ingredienti per 4 persone

320 gr di riso Carnaroli
400 gr di asparagi ( anche surgelati )
2 scalogni
2 litri di brodo vegetale
100 gr di pancetta a dadini
Olio extravergine
Pepe
50 gr di burro
Parmigiano
Mezzo bicchiere di vino bianco

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Preparo il brodo, bisogna aggiungerlo al riso bollente
In una pentola unisco un goccio di olio e metà burro

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Unisco il trito di scalogno e la pancetta e lascio rosolare

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Lesso per 5 minuti a microonde gli asparagi
Taglio le punte e le metto da parte
Taglio il resto dei gambi a pezzetti piccoli

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Quando il soffritto è ben rosolato

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Unisco il riso e lascio tostare per qualche minuto

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Aggiungo i gambi degli asparagi e sfumo con il vino bianco

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Poco per volta unisco il brodo bollente sempre mescolando e porto a cottura

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Metto a scaldare le punte degli asparagi nel brodo che mi serviranno per la decorazione

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Tolgo il risotto dal fuoco, aggiungo il resto del burro che ho tenuto in frigorifero perchè deve essere molto freddo
Unisco una manciata di grana e una macinata di pepe
Manteco muovendo avanti e in dietro la pentola in questo modo il riso rilascia l’amido formando una bella cremina

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STRUDEL DI MELE E PERE DELLA MIA MAMMA

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Questo strudel, molto particolare per la cottura, fin da piccola l’ho visto preparare dalla mia mamma, questa volta è stato un lavoro a tre mani, mio fratello ” il Rè del matterello” è stato l’esecutore materiale supervisionato da me e dalla nostra mamma, ci siamo anche divertiti !!!!!

Ingredienti per la pasta

250 gr di farina 00
2 uova
30 gr di burro sciolto
2 cucchiai scarsi di zucchero
Latte (se occorre)

Per il ripieno

5 mele
2 pere
100 gr di uvetta
100 gr di noci
Burro qb
Zucchero qb

Per la superficie

Zucchero qb
Burro qb
Mezzo litro di latte

Con la farina fare una fontana al centro mettere le uova, lo zucchero, il burro sciolto e si inizia ad impastare, se serve unire un pochino di latte, deve risultare un impasto omogeneo non troppo morbido
Lasciare riposare per mezz’ora la pasta avvolta nella pellicola

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Sbucciare le mele e le pere, tagliarle a fettine e tenerle da parte

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Ammollare l’uvetta poi strizzarla e asciugarla, tritare le noci

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Con un matterello iniziare a tirare la sfoglia, se serve spolverizzare con un po’ di farina

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Allargarla sempre di più girandola spesso facendo attenzione a non romperla, io di solito la tiro su un grande canovaccio per poi facilitarmi nell’arrotolamento, ma la mamma dice che lo ha sempre fatto così !!! D’altronde la ricetta è sua!!!!

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La pasta è pronta non troppo sottile, distribuire le mele e le pere

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Cospargere con le noci tritate

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Unire l’uvetta

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Preparare dei cubetti i di burro e distribuirli su tutta la superficie

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Spolverizzare con lo zucchero senza esagerare

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Delicatamente iniziate ad arrotolare stringendo un po’

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Sigillare bene le estremità

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Trasferirlo in una teglia meglio se antiaderente, cospargere con lo zucchero e cubetti di burro

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Versare sopra mezzo litro di latte( io avrei prima spennellato la superficie con il latte poi avrei messo lo zucchero così avrebbe aderito meglio) ma sono spettatrice!!!

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Infornare a 180 gradi per circa 1 ora e mezzo, a metà cottura bagnare con il latte la superficie

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Sarà pronto quando tutto il latte sarà assorbito, diventando quasi caramelloso e la pasta sarà morbida, la cottura nel latte darà un gusto tutto particolare

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